Chiudo gli occhi e provo ad associare delle immagini alla parola “nucleare”. Vedo il reattore esploso di Cernobyl, torri enormi da cui si alzano colonne di vapore, le rovine della chiesa di Hiroshima, l'acqua che diventa da blu a bianca in qualche atollo, il sig. Burns e le lande desolate in cui si aggira Ken Shiro. Immagini più o meno scorrelate tra loro ma che mi danno una prima risposta: il nucleare non è associato a qualcosa di positivo. Questo è il sentimento recondito che abbiamo tutti, eppure cercano di vendercelo come vantaggioso, sicuro, indispensabile e pulito. Vantaggioso non è, perché oggi un chilowattora nucleare costa molto, per questo nessun privato, nessun sig. Burns, costruisce di sua tasca una centrale. La tanto decantata Francia sta importando energia e la sta pagando carissima: il 19 ottobre ha pagato 30 volte il prezzo che paghiamo noi. Sicuro non è, perché sempre in Francia ci sono un terzo dei reattori fermi per problemi di sicurezza mentre negli Stati Uniti nessuna compagnia di assicurazioni vuole più avere a che fare con le centrali per il rischio di attacchi terroristici e di incidenti. Indispensabile non è, perché il famoso 25% di energia che il Papi vorrebbe produrre col nucleare si può anzitutto risparmiare isolando meglio le nostre case (altro che più cubatura...), vietando la vendita di elettrodomestici e luci inefficienti, vietando o tassando se necessario certe porcherie tecnologiche come le asciugatrici elettriche. Pulito non è perché, le “scoasse” nucleari, le scorie, non si riciclano. Si seppelliscono (nessuno scienziato sa ancora dove a parte i brillanti “tecnici” dell'Ndrangheta...) e si aspetta 1 Milione di anni: si scaricano così enormi costi sulle generazioni future. Nel frattempo, mentre il tecnico ENEL spegne la sua lucina nello spot, 55.000 piccoli produttori hanno installato in Italia, dal 2006 ad oggi, 700 MW di impianti fotovoltaici. In meno di 3 anni abbiamo fatto l'equivalente di un reattore nucleare senza dirlo a nessuno... Buona notte omino ENEL, sogni d'uranio. PS: Nella prossima puntata vi diciamo perché, nonostante tutto, il programma nucleare verrà avviato e non terminerà mai. |
