Ci sono quelli che si inventano "innovatori", passano i rifiuti nella lavatrice del Web e si considerano nel Futuro. Ci sono quelli che non hanno remore di sorta, via dritti di fronte alla morte, perchè hanno capito che un settore non andrà mai in crisi, quello dei funerali: ed allora nasce (e prospera) un portale "di riferimento per gli eventi luttuosi e per la promozione di tutte le onoranze funebri.
Parenti, amici e conoscenti possono manifestare il loro dolore con messaggi di condoglianze e dediche. Dopo i funerali il caro estinto riposa in un cimitero virtuale". Ci sono quelli che frugano nell'immondizia, recuperano sottocontenuti e ne fanno dei prodotti di "cultura": ci sono forse alternative? Nell'assenza di grandi scenari, di visioni ampie, di respiro e prospettiva, che altro bisogna fare se non "rumegare nella merda", cercando di tirar fuori qualcosa che sappia di buono, per quanto puzzi, e puzzi terribilmente? Nel delirio di un Sistema economico che si arrampica su tutto, che "rumega" ovunque, capita di incontrare chi cerca un nuovo Sistema. In maniera originale e antica, naturale e innovativa. Giacomo De Stefano (www.unaltropo.com) ha risalito il Po a remi e a vela: "Un viaggio a impatto zero, fatto con le uniche risorse dei doni ricevuti lungo il cammino, per sensibilizzare sul fiume che muore, su uno stile di vita leggero e lento, una riflessione sui limiti di uno sviluppo frenetico che dimentica l’uomo e la natura, sulla decrescita possibile, sul vivere meglio con poco". Attraverso i fiumi, Giacomo partirà da Londra per arrivare ad Istanbul. E continuerà a narrare con la sua vita la nuova frontiera dell'economia, quella che si inserisce nelle pieghe del dono e dell'incontro tra uomini. Anche questo è societing. |