Io lo so il mio. Spero anche tu il tuo. Sai, di questi tempi non si sa mai.. Ma Dio, che sesso ha? Eh, che domanda blasfema, le nonne già si rovesciano. Stiamo discutendo del sesso degli angeli, dici. Robe da salotti culturali. Bisogna mettere i piedi per terra, che i problemi sono questi qua, Cristo! A proposito di Cristo... Ha preso un sesso anche lui, mica era fatto di gas! “E partorì il suo primogenito: era un maschio!”. Eccotela sbattuta in fronte, letteralista verità kamikaze: leggi e fai. Detto, fatto. “Ciò che è scritto è scritto”. E siccome dell’altro sesso non è scritto, beh quello s’accontenterà dell’argento. Spiacente sorella non sei nella sacra lista, non c’entri nella sacra corte! Ah beh, vero, poi c’è anche la Madonna: con quella le recuperiamo tutte all’utilità, pubblicamente irrilevante, del focolare affettivo domestico. “Padre, Figlio e Spirito Santo...”. Che non sia la prima forma riconosciuta e legalizzata di convivenza? Basta con queste bestialità! Sì, forse è vero; però è logica, e neanche tanto aristotelica e aristocratica. La domanda antropologica sul sesso, non riceverà risposta finché non si risponderà alla domanda teologica sul sesso. Eh sì. Com’è vero il mare, credenti e non credenti, bianchi o neri non risolveranno la pacifica convivenza sulla terra se prima non risponderanno alla questione sul sesso del Dio che hanno in mente. Perché tutti ce l’abbiamo in mente. E questo antecedente teologico plasma le narrazioni della vita, dell’economia, della guerra, del tuo modo di educare tuo figlio e di commentare il tg. Il dio che è dietro l’anima, che non crei e smentisci, proietta le sue ombre fuori. Se guardo alla forma di un missile o di un cannone, non credo di sbagliarmi a dirti t’immagini un dio maschio. Macho. Dispotico. Duro. Prepotente. Sergente. Anche se non ti professi credente. Ad esempio. Vedi? Mah, sono le tue menate mentali! Dici? Vorrei sbagliarmi, ma non ne sono sicuro. E intanto nessuno mi ha ancora detto se Dio, alla fine, è maschio o femmina...
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