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Gualtiero Rossi. La parola che più usa è “intrecci”. Colleghi e amici, assuefatti, l’hanno bandita dai loro vocabolari. All’ultimo chilometro non ha concluso intensi studi umanistico-sociali, lui dice per protesta. Nel frattempo si è intrufolato in diversi master di economia sociale, di management e gestione d’impresa, sua attuale e sicuramente futura occupazione. Pensa che nelle ferite e nelle fragilità ci sia un qualche segreto da decifrare. Considera lo spiedo di beccacce e un qualche rosso importante della pedemontana una delle forme possibili dell’eterno nel tempo.
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