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Il fatto che abbia le mie satte (zampe, pa capirse) nella merda non significa che nella testa io abbia merda, sia chiaro.
Sono capace di pensieri, ovvio. Di elevazioni, ovvio. Di slanci e intuizioni. Ed ho deciso - ma mi sa tanto di quelle scelte che dureranno poco - ecco, ho deciso di prendermi una pausa dal mio scetticismo irriverente, dal mio cinismo demolitore. Ho deciso di sognare. Proprio così, io, il porsèo, ho deciso che senza visione di futuro, capace di riempire di ossigeno i polmoni, capace di evocare spazi infiniti, capace di farti crìare, insomma, non si va da nessuna parte. Si va a ramengo, e basta. Mi iscrivo all'Università della Scrofa, provo a cercare contaminazioni "altre", e voglio avere sempre nel cuore la "nostalgia del mare ampio e infinito". Addio stalla, addio merda, addio schifo. Sarò sempre qui, con voi, ogni giorno. Ma voglio dare un senso alla mia merdosa esistenza, voglio ammalarmi di trascendenza e ideali, voglio misticizzare la mia porcaggine, voglio essere carne, ma anche "altro", perchè la felicità è sempre altrove, la felicità è una trappola inevitabile, non la posso schivare, neanche volendo, neanche forzandomi e cinizzandomi. Mi sono innamorato di quella porca, mi sono innamorato della vita, proprio ora che è settembre depresso, proprio ora che tutti s'ammazzano. |