Societing libero è il luogo dell'incontro, dell'intreccio, delle esperienze che si contaminano. Societing libero è una sfida che STILELIBERO cerca di lanciare, in questo numero dedichiamo una pagina a Venight e a Kinocchio. Esperienze di ricerca, di pensiero, di cultura, di arte, di rivoluzione. Un societing che va oltre il societing, questo proviamo a fare. Un societing che prova a prendere spunto dalle idee, dal pensiero, dalla fantasia, dallo slancio. Un societing che non vuole sentirsi zavorrato dalla connessione con il marketing, che non vuole sentirsi un marketing più evoluto, diverso, postpostmoderno. No. Vuole essere diverso. Scrivono gli amici di societing.org: "Risulta sempre più evidente che, per sopravvivere, il sistema deve cambiare radicalmente. Di netto. Non c’è nessuna ragione perché le ricche risorse di talento, di capitale sociale, di potere organizzativo, di una società tecnologicamente avanzata come la nostra vengano unicamente impegnate, come ora, in una ricerca di profitto che va contro il sociale. Però fra le buone intenzioni e i risultati pratici c’è l’organizzazione. Il nostro problema più grande non è una scarsità di idee (fra il miliardo e mezzo di menti interconnesse nella rete ce n’è in abbondanza), nè di proposte concrete, e neanche di persone disposte ad impegnarsi per un cambiamento concreto. Quello che manca è un nuovo modello organizzativo: una nuova filosofia d’impresa che è capace di capitalizzare su queste risorse e di dar loro una nuove direzione". Bella aspirazione. E come la crei una "nuova filosofia d'impresa"? Come elabori, metti insieme, sviluppi una nuova teoria economica condivisa, una nuova teoria economica condivisa che vada a sostituire nell'immaginario, nel modo di essere e relazionarci, la teoria economica assoluta e diffusa, ovvero quella del "mercato"? STILELIBERO gioca la sua partita. Prova a partire dalla "cultura", dalle idee. Direte: "cazzeggio filosofeggiante fumoso e inconcludente"? "Delirio post-estivo"? "Assurdità velleitaria"? Può essere. Ma ci interessa cambiare di netto e lanciare frammenti di Umanesimo, questo, solo questo. Unire gli slanci umanistici, di pensiero ed arte, le rivoluzioni dello spirito che stanno (tiepidamente) esplodendo. Creare un'ideologia diffusa (ah, che eresia!), un'ideologia che parta dai cuori, dalle menti, che parli ai cuori, alle menti. Che susciti urgenza di cammino. Che susciti sogni di felicità, di umanità. Se volete, dai, anche sogni di giustizia. Al portafoglio, al nuovo modo di scambiare merci, di lavorare, di intrecciare lavoro e uomo, uomo e lavoro, ci arriveremo. Verrà da sè, sarà nelle cose.
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