Ormai non si risparmiano i colpi. Ma non saprei proprio se riferirmi di più a quelli del serpentone africano (scelta ardita, tra l’altro, per un nome) o ai colpi persi da chi quel serpente l’avrebbe già dovuto prendere.
Quando succedono cose come queste mi chiedo se davvero ognuno stia facendo il proprio dovere. A parte il writer in questione, certo. Lui il suo lavoro lo sta facendo con sorprendente diligenza, e aggiungiamo pure serenità. Subito dopo la notizia di ieri, avuta telefonicamente, vengo a sapere che è stata presa finalmente una decisione: mettere una taglia sul “ricercato”. Che invece non sia meglio, a questo punto, cercarlo sul serio? Una cosa è sicura: metterci una taglia contribuirebbe più a farlo sentire un supereroe che a stringerci un cerchio attorno. E poi, in tutto questo, dove andrebbe a finire il ruolo delle cosiddette forze dell’ordine? È forse un segnale per dirci che la soluzione migliore è arrangiarsi da sé? Se così fosse, allora ho una proposta: organizziamo delle ronde, proteggiamo il nostro paese ed aiutiamoci a sentirci più sicuri. In fin dei conti non si tratta di un’idea insolita, di questi tempi. Oggi ero ancora presa da queste considerazioni, quando è arrivata un’altra telefonata. Altro condominio, altre scritte. I condomini, però, si somigliano. A Galliera Veneta ci vivono ma stando a quanto consigliato dai graffiti neri farebbero meglio a tornarsene a casa, un’altra, e a debita distanza. A seguire i consigli del serpente negli ultimi mesi ci dovrebbe essere una considerevole concentrazione di esodi e roghi a Galliera. A non guardare il calendario si potrebbe pensare - ma solo per un momento - di essere nel Medioevo. Ma poi ci si ricorda che forse si risolverà tutto con una taglia … e allora si tira un sospiro di sollievo: “Ah no! Siamo nel Far West dei tempi d’oro!”. Fortunatamente esistono ancora i bambini a riportarci alla realtà, anche se forse questo compito non dovrebbe essere loro. “Ma ci bruceranno per davvero?” Si accettano proposte su come rispondere alla bambina che ha fatto questa domanda al padre. Se ci state ancora pensando e non riuscite a trovare la soluzione c’è un altro rebus da risolvere alla pagina del serpente: “Allora adesso toccherà anche a noi …” è quello che ha mormorato ieri, con gli occhi sbarrati, la ragazzina che abita al di là dei muri imbrattati stanotte. Chiaroveggenza, direte voi. Eppure io penso che certe cose si possano prevedere, e soprattutto evitare. |