Un imprenditore edile di 52 anni, alle prese con i debiti della sua azienda, si è ucciso domenica 20 novembre a Borgoricco, in provincia di Padova. L'impresario è stato trovato da un dipendente, impiccato alla benna di una macchina per la movimentazione terra nella sede dell'azienda di famiglia. I congiunti del 52enne hanno trovato un biglietto nel quale l'uomo chiedeva loro perdono per il gesto e faceva riferimento ai gravi problemi economici che lo assillavano. Ministro Passera, immagino sia rimasto sconvolto anche lei dalla notizia dell’ennesimo suicidio di un imprenditore italiano. Giancarlo Perin da Borgoricco, un nome che oggi suona quasi beffardo, si è impiccato alla gru della sua azienda edile nel Padovano. Lascia una moglie, due figli e decine di dipendenti ai quali temeva di non riuscire più a pagare lo stipendio, schiacciato com’era fra debitori insolventi, commesse latitanti e banche che con un eufemismo chiamerei insensibili ma che lui, nella lettera scritta alla famiglia prima di uccidersi, ha definito «avide». |
