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Basta. Basta precariato che uccide, basta lavorare e non riuscire a risparmiare, baste inseguire un desiderio ardentemente e non avere i soldi per finanziarlo. Ho detto basta e ho iniziato a cercare una via per racimolare, in tempi brevi, i soldi per fare un master.
Basta anche alle vie canoniche, queste borse di studio e prestiti d’onore che sanno di vecchio e complicato, concessi sempre con lo stesso sistema- la. Garanzia: quale? Una busta paga. A tempo indeterminato possibilmente. Ma se ce l’avessi, secondo voi, chiederei un prestito d’onore?
Poche le alternative all’orizzonte. Poi, un giorno, guardando la finale del Roland Garros, dove la mia eroina del tennis - chiarisco che lo è da sempre, da quando il suo fare da maschia ha aperto una breccia nel mio cuore - ha stracciato la favorita, c’è stata una catarsi. Illuminante una frase del mio ragazzo che sfogliava la Gazzetta, annoiato dal mio tifo caotico e agonizzante da terrona: "Dovevi scommettere sulla Schiavone, era data a 300!" A 300? Cioè? È iniziata così la mia avventura in tre fasi: 1) capire come funzionano le scommesse sportive; 2) scegliere una squadra al mondiale; 3) affidarle il mio capitale.
Da completa principiante del settore mi sono affidata ai suggerimenti degli esperti: gli uomini. Ho chiesto pareri qua e là, ho generalizzato abbastanza, e mi sono affidata al mio intuito (che per il calcio è prossimo allo zero, ma per i soldi forse è un po’ meglio). Ho scoperto sconcertata che gli uomini e il calcio sono come le donne con le scarpe: incomprensibili legami di attrazione e repulsione dominano le scelte nel tifo. Dicono tutto e il contrario di tutto sul calcio, e cambiano idea sui giocatori come le ragazze con i costumi da bagno - uno ogni stagione. Le uniche certezze sono pervenute dal sud: i miei ex compagni di università napoletani. Tutti hanno confermato una certa simpatia che già nasceva in me, del resto le proprie origini non si possono del tutto rinnegare. Il consiglio più prosaico è stato l’oggetto di un’e-mail che ho ricevuto al sollecito per un consiglio: Maradona è semp’ Maradona. Anche se al mio amico è sfuggito che Maradona non gioca più - come a buona parte dei napoletani, forse - era lui, l’intramontabile mano de dios, il prescelto, oltre che il più suggerito. Anche a nord-est Maradona – badate bene raramente mi è stato detto Argentina - è stato ben votato, ma il tono dei pareri nulla ha avuto a che fare con gli appelli accorati dei vesuviani: si, in gamba - promette bene - potrebbe essere la rivelazione del mondiale - eh scommettere su di lui non sarebbe male. Troppi condizionali direbbe un napoletano (colto). L’ultima area intervistata - l’Italia maschile di nord-ovest - ha bocciato clamorosamente la mia idea di scommettere sull’Argentina. Maradona pagliaccio è stato il binomio che ho sentito più spesso. Subito seguito da un non molto politically correct Non capisce un cazzo.
Ero frastornata dalla tre giorni di giudizi taglienti sul mio, fino ad allora, beniamino. Il mio ragazzo, indeciso come davanti ad uno stock di borse firmate in offerta al 50%, non riusciva a decidersi se fosse meglio l’Inghilterra o la Spagna, ma anche il Brasile lavora bene, e l’Argentina comunque ha un attacco incredibile, anche una commessa multipla non sarebbe male. Io avevo fretta, dovevo concretizzare una scommessa abbastanza remunerativa e non eccessivamente pericolosa entro l’inizio del Mondiale. Era il mio obiettivo. Ho lasciato il mio ragazzo alle borse in saldo e sono andata da sola, in gran segreto, tradendo il progetto comune di una scommessa in due. Al punto scommesse più vicino al mio ufficio ho balbettato un traditore Voglio scommettere sull’Argentina che vince i Mondiali. Neanche un analfabeta avrebbe pronunciato una frase tanto sgrammaticata, ma ero un po’ emozionata. L’aria gentile del giovane, che ha ascoltato la mia frase impeccabile, mi ha consolata. Pochi minuti e l’investimento era concluso. Il resto lo ha fatto lui, in giacca e pantaloni grigi, capelli osceni e doppi orologi (il rosario nelle mani si, anche quello), e la sua squadra, che ha rubato la scena a tutte le altre, almeno finora, ma che spero regali qualcosa a me.
P.S.: mentre stampiamo, la Germania ha bastonato 4-0 Maradona: lui e il suo rosario! Lanciamo una colletta per il Master di Eva. (s.r.)
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