|
|
Tutto il mondo parla di calcio e anche noi parliamo di calcio, e vadano a farsi benedire - al sacro altare del pallone - tutti i rompicazzo schizzinosi e variamente assortiti che non fanno che pontificare sul "ci sono i mondiali, basta parlare solo dei mondiali", "ci sono i mondiali, esco la sera, vado a teatro e a passeggiare per la città". La sentenza per voi è scritta, antipallonari borghesi: ancora pochi mesi.
|
|
Le paure delle donne hanno la stessa fenomenologia di una gravidanza.
|
|
Adorava la sfera. Come i passaggi veloci delle dita sul braccio della chitarra. Palla e corde. Preti così non se ne piazzavano tanti sul mercato, e conoscerlo qualche giorno dopo aver varcato le porte del grande casermone del seminario, era per me come andare più su, sopra il blu.
|
|
Basta. Basta precariato che uccide, basta lavorare e non riuscire a risparmiare, baste inseguire un desiderio ardentemente e non avere i soldi per finanziarlo. Ho detto basta e ho iniziato a cercare una via per racimolare, in tempi brevi, i soldi per fare un master.
|
|
“Signora, suo figlio è bravo ma non si applica”. Parole che non uscivano dalla bocca dell'insegnante di matematica ma del Mister col baffo, allenatore della squadra giovanile di pallone. Il calcio è un fatto di episodi.
|
|
“Che ne diresti di scrivere qualcosa sui Mondiali?”. Argh, i Mondiali, me ne ero dimenticata. Googlizzo furiosamente "Mondiali 2010" e mi aggiorno su date, orari delle partite e più o meno chi giocherà con la maglia azzurra. Doppio Argh, la prima partita è proprio stasera.
|
|
Scrivo queste righe mentre i calciatori slovacchi fanno festa sotto la curva e gli azzurri, in lacrime (neanche tanto, un po' Quagliarella, gli altri sono anaffettivi), abbandonano il campo.
|
|
A quanti – nei giorni del Dio calcio – è venuto in mente Nino, le sue scarpette di gomma e quella paura senza età di calciare un rigore.
|
|
L’aguaso inumidiva le loro schiene stese sull’erba. L’emozione del dopo partita indugiava ancora nei loro animi. Producendo reazioni ineleganti, quasi volgari. Erano distesi a testa in su sul tappeto morbido del campo da calcio del paese, ben oltre dopo mezzanotte.
|
|
Provo a scrivere con quello che sono i miei 18 anni. Senza retorica. Così. Mettendo in fila parole semplici. Istinto e immediatezza. Non voglio elaborare. Ho voglia di cose chiare. Limpide.
|
|
"Se i mari fusse de tocio - tarirà tariràrà - e i monti fusse de poenta - tarirà tariràrà - seto che gran tociade - tarirà tariràrà - de poenta e bacaeà".
|
|
Bum. Tump. Tump. Bum.
Comincia con una pallonata, due rimbalzi ed un tiro al volo.
|
|
|
|
|
|