Quando si leggono notizie scandalo di questo tipo, si è portati a porsi le solite domande quali: è colpa della famiglia, della scuola, degli amici, della società o dei modelli proposti dalla televisione? In effetti è un genere di perplessità che sorge spontaneo, d’altronde spesso si discute sulla presunta scomparsa dei valori di una volta, mentre piovono critiche su quelli attualmente più in voga. E può apparire altrettanto naturale sentirsi un po’ confusi, quando oggi si sentono le bellissime dello spettacolo pronunciare parole chiave, come famiglia o amore, per ritrovarle poi domani protagoniste di dubbie telefonate. Ma si dice che quello del palcoscenico e della politica sia un unico mondo a parte, quindi, volendo tornare con i piedi per terra, scandalizzano le storie di giovani studentesse che per pagarsi gli studi offrono uno spettacolino via webcam o uno show in carne ed ossa nei night club. Passi la vicenda dell’universitaria che per provvedere al suo futuro è costretta a servirsi del suo corpo, credendoci, potrebbe essere il campanello di allarme per un Paese disposto a compromettere anche la sua cultura; ma la ragazzina che offre servizietti al tassista per farsi accompagnare in discoteca strappa una smorfia di disappunto. Che sia per una famiglia inesistente? Un gruppo dei pari dannoso? La tv spazzatura? Potrebbe darsi, ma è altrettanto possibile che alle nuove reclute sia più chiaro chi comanda in una mignottocrazia, perché in fondo si sa che l’unica cosa che tira più di una carro di buoi è un pel de…. Legittimo che queste premesse destino scalpore, ma non c’è di che stupirsi quando all’affermazione: “Stupida troia” la risposta è “Stupida a chi?”. Date le premesse, appunto. |
