Prof si guarda il filmino hard in classe. Una professoressa vicentina di una quarantina d'anni è stata sorpresa a guardarsi un filmino a luci rosse in classe, durante l'ora di lezione. Il caso, di cui a scuola e non solo si vocifera parecchio, è accaduto in una scuola media dell'hinterland della città. In base a quanto riferito, l'insegnante aveva programmato una esercitazione iscritta individuale che gli alunni dovevano concludere entro l'ora. Mentre aspettava, e li controllava, la professoressa sarebbe stata vista armeggiare con il cellulare e sorridere da sola, come se stesse guardando o leggendo qualcosa di divertente. In quel mentre un bidello l'è venuta a chiamare perchè era attesa in sala insegnanti per un imprevisto; lei avrebbe appoggiato il telefonino nel cassetto della cattedra, lasciandolo aperto, e si sarebbe allontanata, chiedendo al bidello di controllare che gli studenti non copiassero. Il collaboratore scolastico, dopo aver raccomandato ai ragazzi di non chiacchierare, si è seduto sulla cattedra. Gli allievi, a quel punto, gli hanno detto di guardare nel cassetto: «La prof usa il telefono durante le lezioni! A noi li sequestrate se li accendiamo». Il bidello ha controllato, ed ha trovato il telefonino: era acceso, e stava scorrendo un filmato dal chiarissimo tenore pornografico. Imbarazzato, non ha fatto altro che chiudere il cassetto e far finta di nulla, anche quando è tornata la professoressa.Non sarebbe stata la prima volta che l'insegnante faceva lezione con il cellulare acceso. Alla fine dello scorso anno scolastico, infatti, era stata sorpresa, in occasione di un compito, col telefonino dal quale provenivano degli strani rumori. Si era premunita di abbassare il volume, ma gli studenti più smaliziati avevano sospettato più di qualcosa. Il bidello, non sapendo bene come comportarsi, ne ha parlato con il dirigente del comprensivo scolastico. Quest'ultimo, prima di prendere qualche provvedimento, ne ha parlato per chiedere consiglio con un appartenente all'Arma dei carabinieri per comprendere se vi fossero gli estremi di una denuncia. Ma, da quanto è emerso, l'insegnante non avrebbe commesso reati. Semmai, ha commesso una violazione al regolamento interno. (il Giornale di Vicenza, 28 settembre) Sesso sadomaso con l'amante, ereditiera deve versare 100mila euro all'ex marito. Le corna possono costare carissime, soprattutto se l’attività sessuale extraconiugale ha risvolti "molto piccanti e scabrosi" che, uniti al tradimento, possono causare un danno biologico-esistenziale al partner ufficiale. Lo testimonia il risarcimento di circa centomila euro che una 50enne di Treviso, erede di una famiglia molto facoltosa, ha dovuto sborsare all’ormai ex marito, 53 anni, professionista. Il motivo? La condotta sessuale "estrema" della donna, unita al tradimento, aveva provocato nell'ex compagno uno stato di stress psicologico, documentato da una cartella clinica, con ansie, paure e insicurezze. In verità il mega risarcimento non è frutto di una sentenza del giudice, ma di un accordo extragiudiziale tra gli avvocati di moglie e marito, che vivevano a quattro passi dal centro della città resa famosa dal film "Signore & signori". (Il Gazzettino, 18 settembre) |
