Ho 21 anni e voglio dire grazie. Comincio ringraziando calorosamente i nostri vicini di casa tedeschi, il cancelliere Angela Merkel e i baffuti banchieri suoi connazionali, i quali, rallentando la risposta monetaria in aiuto allo stato greco, hanno fatto in modo che la speculazione sui mercati finanziari si espandesse in tutta Europa, finendo con l'infierire contro la Spagna e contro l’Italia. Con una manovra più rapida si sarebbe potuta arginare cotanta discesa del valore dell’euro e soprattutto della credibilità della politica di stabilità monetaria dell’UE. Il nostro Stato poi, con un debito pubblico folle (oltre 1.500 miliardi di euro), ha le mani legate, non ha tutti gli strumenti per operare. E qui vengo al secondo grazie: ringrazio l’intera classe politica degli anni ’70 ed ’80, che deve essere orgogliosa per essere riuscita in pochi anni a paralizzare il futuro di noi giovani per molti anni; nella sbornia dell'esplosione della civiltà dei consumi son state spese un sacco di risorse non si sa dove, non si sa perché, e soprattutto nessuno dei responsabili di siffatte manovre ne ha pagato le conseguenze, assumendosi le proprie responsabilità. Hanno aumentato a dismisura la spesa pubblica ed hanno affidato il pagamento alle generazioni future. Bello no? E poi, ancora, un terzo grazie. Ringrazio le persone che con l’introduzione dell’Euro hanno deciso di approfittarne, aumentando i prezzi con un loro cambio tutto personale: 1 euro = 1000 lire. Gli scarsi controlli e la furbizia italica son riusciti a dimezzare il nostro potere d’acquisto. Per fortuna in Italia oltre all’alto debito vi è anche un'alta percentuale di contante in nero, circa il 20% del nostro Pil. E quindi grazie a voi evasori che mandate avanti la nostra economia, dal più grande al più piccolo, perché non è una questione di quantità, le imposte si pagano. Punto
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