Dai Maria, non sta a insustarte. No voemo cavarte l’anima, ma farla sopravvivere insieme alle nostre. Lo spread, il bund, gheto sentìo? Che merdon.
Non ci abbiamo capito molto neanche noi, noi che abbiamo studiato l’inglese a scuola. C’è qualcosa che non ci vogliono raccontare. Dietro le parole difficili, esiste una realtà che vale la pena di scoprire senza vocabolario. E basta con questa storia dei giovani contro i vecchi o viceversa. Percorriamo ogni giorno le stesse strade, beviamo vino industriale e mangiamo carne insapore. Ma non ci siamo mai parlati. Più triste ancora è che non ci abbiamo mai provato. La televisione rimane accesa per prendere sonno, perché le voci, lì dentro, sono rassicuranti. Non come le nostre che ci chiedi di spegnere: rauche e senza melodia. E’ solo l’ennesima finzione – proprio come lo spread e il bund - che porterà a drogarci di xanax. A morte lo spritz! Maria, avevi vent’anni, quando hai conosciuto Gastone. Era una festa: barbara dicevano i tuoi genitori. Come noi, oggi, siamo barbari ai tuoi occhi. A che ora eri tornata? Non sta far a toseta: un giorno mi avevi sussurato all’orecchio di quella corsa notturna con Gastone. Maria, ti te gavevi ancora campi liberi pa stare co gastone. Ma noialtri? Noialtri ghemo soeo qualche tochetin de tera, tra mura e strade. Sono senza carte da giocare anche i bar. Dai Maria, non sta a insustarte. Dai, che te paghemo anca a pension. Siamo qui per creare spazi vivi e arginare qualche disastro del passato. Su Maria, porta pasiensa, ghe xe anca to nevodo qui in mezo. |
