Miseria economica e miseria etica, le nuove maschere popolari della commedia dell'arte italiana contemporanea, hanno scelto di esibirsi in danze oscene proprio nelle immediate vicinanze di questi armoniosi, vivaci, sorridenti giardini. Anni cinquanta. Quasi tutti erano dignitosamente poveri. Il quadro sociale, rigorosamente classista, esprimeva anche qualche ricco ricco e pochi poveri poveri. Quest'ultimi erano aiutati dai poveri. I ricchi ricchi, invece come adesso, hanno sempre fatto per conto loro. A casa mia venivano a mangiare spesso due poverissime sorelline. Erano vicine di casa. Magre loro, il loro babbo, spesso ammalato, la loro mamma sempre in giro a fatti. Avevano anche un fratello maggiore, magrissimo pure isso, ladro e bestemmiatore. Giustificato. Morirà di overdose a Bassano del Grappa verso la fine degli anni '80. La sorellina minore, Betta, era ritardata. Come si diceva allora. Ricordo ancora i suoi occhi spenti. La sua perenne posizione ingobbita. Aveva la stessa età di mia sorella Teresita e quindi andavano insieme all'asilo. Erano inseparabili. Dopo la morte improvvisa di Teresita, la notte del lunedì di pasquetta del 1960, mia madre si affezionò ancor di più a Betta. Quasi tutti i giorni venivano a mangiare da noi. Alla sera. Poi assieme a mio padre le accompagnavamo a casa. Betta peggiorava nel suo isolamento. Forse la morte di mia sorella l'aveva colpita fortemente anche se non l'avevo mai vista piangere. Con sua sorella maggiore giocavamo, leggevamo, scherzavamo tenendola lì vicino ma era come non ci fosse. In quello stesso anno si trasferirono a Bassano, e non le rividi più. Pasqua 1964. Fuori del Duomo incontrai la mia adorata maestra d'asilo la signora Maria Miotti. Profumatissima, elegante, mi abbracciò ricambiandomi gli auguri. Disse che sembravo già uomo, mi chiese come andavano gli studi e aggiunse: “Soto Pasqua penso sempre a to soreeta Teresita”. Ci commuovemmo e, non so perchè, mi venne da chiederle se sapeva qualcosa della Betta. “E xe insieme in paradiso – aggiunse la maestra Miotti – la Beta xe morta un par de ani dopo che i xe 'ndati stare a Bassan, poareta. Giani i poareti non gà mai vita longa”. Di più non so dirvi se non che anch'io sono convinto che da cinquantanni giocano insieme in Paradiso, mentre noi facciamo sempre più schifo. |
