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Silvia una ragazza magretta e molto dolce mi dice: “Lo sai che giovedì sera non vedevo l'ora di mangiare il radicchio che avevo raccolto nell'orto! E dire che a me non piace l'insalata”.
Giovanni invece non riesce a stare fermo, vorrebbe correre sempre, non ha mai voglia di aprire il libro e fare i compiti, per via delle sue difficoltà di lettura, ma quando viene da noi è tutto diverso, la mamma ci dice “quando deve venire da voi non vede l'ora anche se sa che lo fate studiare”, perchè Giovanni sa che studia e che poi usciamo e stiamo con i cani. Bruschetta, Wafer, Giasone. Da noi i ragazzi fanno solo esperienza diretta con tutto ciò che li circonda: si cucina, si passeggia, si corre, si sta all'aperto, si gioca, si disegna, s'impasta, si semina, si raccoglie, si taglia, si usano le mani il più possibile. Le mani. L'idea nasce dalla voglia di far stare bene i bambini, farli stare a contatto con la Natura, con Madre Terra. Oggi passano la maggior parte del loro tempo a fare attività al chiuso. Abbiamo notato quanto spesso siano scollegati dalle applicazioni di ciò che studiano, spesso non riescono a trovare collegamenti tra le materie studiate e le esperienze (anche semplicemente pratiche, “manuali“) della vita di tutti i giorni. Ci siamo chieste: "Se provassimo a far loro misurare un campo al fine di progettare e realizzare un orto riusciremmo ad insegnare loro la matemica e al contempo il senso pratico del “fare di conto”?". Una volta per i bambini era normale giocare in giardino, o addirittura in strada, nel quartiere, sperimentando coi loro coetanei queste abilità; oggi per la maggior parte di loro non è così. Consentire ai bambini e ai ragazzi di conoscere il mondo rurale, la sua cultura, le tradizioni del territorio, la vita degli animali, i cicli produttivi naturali, in una sorta di macro-laboratorio all'aperto, permette, adottando un approccio interattivo e ludico, di affrontare diversi temi, molti dei quali legati agli stessi programmi scolastici; penso all’origine dei prodotti, all’etica di un consumo alimentare consapevole, allo sviluppo sostenibile e al rispetto di animali e ambienti. Il contatto diretto con la natura permette di crescere, protagonisti di un'esperienza stimolante, che li incoraggia a toccare, accarezzare, sentire, comparare, assaggiare, in parole semplici, a scoprire e a scoprirsi favorendo lo sviluppo di mentalità aperte piu' inclini ad amare se stessi e la natura. Il nostro lavoro si inserisce anche nell'ottica di incoraggiare nei ragazzi il valore del proprio essere nel mondo, in particolar modo nel proprio territorio: conoscerlo per poterlo salvaguardare, essere protagonisti della propria realtà. Il tutto con tanto tanto amore nei confronti di se stessi, della natura e dei loro amici... Perchè un altro Mondo è possibile! Anna Abbate
I «Pomeriggi in fattoria» si svolgono in un'oasi verde a Limena (Padova). Info: www.cavecanempt.it |