Benissimo. Sono felice. Per me è stato raggiunto un grande risultato. Guardo l'orizzonte e vedo aprirsi uno spazio enorme. E' come se il più forte e temibile competitor del mio mercato si fosse fatto fuori da solo e io avessi adesso campo libero. E' come se il più rompiscatole della compagnia si fosse neutralizzato da solo. Non voglio dire che non aspettavo altro, per carità: sembrerebbe che io fossi in attesa del cadavere che passa da solo per il fiume, senza che nessuno l'abbia ucciso o, peggio, che stessi chiamando sfiga. Perchè -chiederai tu- festeggio l'andata al governo del 'partito del contadino'? Si tratta di mesto sarcasmo? L'ultima arma del vinto? O di masochismo? -anche questo tipico di sinistra peraltro, no?! No. Io non sono di sinistra. Io sono uno che, ancora più anacronisticamente che l'essere di sinistra, crede nella politica. Crede che la convivenza degli individui abbia bisogno di una guida. E poi sono un democratico: credo che la guida debba essere espressa dai cittadini. Ma credo anche che ci debba essere un meccanismo che porta i migliori a essere candidati a fare da guida. E poi che l'essere cittadino sia controllare che la guida lavori veramente per l'emersione della nobiltà dell'uomo. Invece mi pare che l'andazzo sia di scegliere, anziché i migliori, quelli che più legittimano e incentivano la libera espressione delle pulsioni. Solo che nessuna convivenza è mai stata possibile quando a governare sono le pulsioni. Perché le pulsioni non rispettano i limiti che la libertà richiede, per definizione. La politica come la intendo io è un'arte geometrica, dove le pulsioni vengono guidate, messe in ordine e fatte convergere verso un fine nobile. Nobiltà, che bella parola vero? Tanto bella quanto in disuso. E' un tempo in cui tutto ciò che costringe a sforzo è rifiutato, anche se potrebbe procurare un'utilità maggiore. Il risparmio non va più di moda; compra adesso. Torno alle mie felicitazioni. Sento che adesso per me c'è a disposizione uno spazio nuovo: la nuova moda verde ha completamente eliminato dalla politica qualsiasi dimensione ideale; la razionalità, la preparazione, l'equilibrio, la competenza, la calma vengono apertamente disprezzate: sono vecchie e comuniste. E fanno sentire inferiori -aggiungo io. Per me, che credo in queste cose antiche che si apprendono dalla storia e dai padri, si apre la possibilità di essere i soli, io e te, a parlare questa lingua, ad amarla, a coltivarla, in fiduciosa attesa che vengano a chiederci - per piacere - di insegnargliela da zero. |
