Non scriverà più su queste pagine e neppure su altre pagine.
Gualtiero Rossi - lo straordinario narratore della quarta di STILELIBERO, il raffinato cantore della potenza espressiva del dialetto, il fine scrutatore dell'impasto rozzo eppur buono del profondo Nordest - ci ha lasciato per sempre morendo sul serio, fisicamente. In un caldo pomeriggio di marzo, è stato stroncato da un malore che lo ha sottratto all'affetto (a dire il vero non così eccessivo) dei suoi cari. Vogliamo ricordarlo così, con una punta di leggerezza, concedetecela, pubblicando i tanti attestati di stima giunti alla redazione, alla notizia della sua morte, ed alcune delle preghiere dei fedeli lette nel corso delle esequie, svoltesi in forma strettamente pubblica. Addio, Gualtiero. Senza di te, non saremo più gli stessi, il mondo non sarà più lo stesso, ci mancherai molto per quel poco che ci resta ancora da vivere, a causa della crisi che ci attanaglia. E va in figa de to mare. La redazione
Mi e Gualtiero ndavimo sempre a darghe da magnare ae gaine insieme co gerimo in coeio dai preti. Alberto, da Altivole
Gualtiero, ti ho sempre amato, ma ho sposato tuo cugino Adolfo, volevo tu dall'alto dei cieli lo sapessi. Lucia, da Gazzo.
El diseva sempre: "El problema non s'è i skei, el problema s'è a mancansa de idee e de motivasiòn". Cornelia da Cà Onorai
Ci mancheranno le birrette e le partite di pallone, Gualtiero. La tua sciarpa dello Sporting Abbassia è già appesa sul massischermo di Toni el barista. A ogni gol penseremo a te, r.i.p. Gualtiero. La compagnia del bar centrale
Iera ora, te gavei proprio roto i cojoni. Un lettore annoiato di SL
Gualtiero, chea volta so sta mi a rigarte a macchina, te a gavei parcheggià proprio davanti al canceo dea canonica. Il parroco, nel corso dell'omelia
Chissà che te brusi all'inferno. A femena che te ghe batuo par anni
La nostra vittoria dell''82 la dedichiamo anche a te, mancavi solo tu nella lista. Paolo Rossi
Gualtiero, abbiamo sparso le tue ceneri, come da tue precise volontà sul leamaro de casa tua. Poi abbiamo preso il tuo vecchio trattore e siamo andati sul fiume Brenta tutti insieme e ci siamo ubriacati rievocando i bei tempi andati, che sarà anche vero - come dicevi tu - che "i bei tempi non sono mai esistiti" - però te geri ti el poeta, noialtri semo ignoranti insemenii e banalotti. Il club delle beccacce e del rosso importante della Pedemontana, che si sentono in colpa forte per l'infarto che ha stroncato il povero Gualtiero, avendone assecondato con intensità le insane passioni
"Rosanna già nell’adolescenza amava davvero i corpi dei maschi che incontrava. E sapeva, attraverso quegli incontri, far fare a molti maschi – “menacuchi tristi” - l’esperienza dell’apertura, del desiderio. Il mondo, mentre erano con lei, dava la sensazione di essere più spazioso, più ricco, più pieno di cose. Ma pochi coltivavano l’esperienza. Su di lei girava la nomea de una che fa de che i lavoreti. Ma niente più. Il bauchismo triste e analfabeta resisteva agli assalti della generosità carnale: i pori dell’anima, alla fine, rimanevano semi chiusi". Tu solo mi hai capita. E quanto te piaseva. Rosanna
Nell'ultimo periodo ti vedevo stanco: non ne potevi più delle merde che sfogano nella società le loro ferite narcisistiche, che pensano che San Giorgio delle Pertiche sia la capitale dell'Universo, che si sentono i narratori della storia, che hanno 60 anni e vanno alle riunioni pubbliche dicendo che tutto è una merda, e tu dicevi "ma a chi lo dite? Ma a chi lo dite? Siete stati voi i protagonisti del disastro". Beh, almeno adesso non dovrai più sopportarli. Ma non arrivo ad invidiarti. Checco Scorlòn
L'eterno riposo, donagli, o Signore, e splenda a lui la luce perpetua, riposi in pace, amen. Suor Ermanna
Dio è morto e ce ne stiamo facendo una ragione. Non possiamo che farci una ragione anche della morte di Gualtiero. Un massimalista nichilista
Cosa vuto, zè morto anca Gualtierìn, me despiase, pa carità, ma in fondo meio a lu che a mi. Un vecchio cinico ed egoista
La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo. Vangelo
Postilla. Per ricordare Gualtiero la redazione farà dire una messa ogni secondo venerdì del mese in una chiesa dell'Alta Padovana estratta a sorte tra le cinque selezionate del compianto Gualtiero Rossi, chiese nelle quali ha nascosto i suoi cinque segreti; orari e location delle ufficiature saranno disponibili online. L'editore, inoltre, si è detto disponibile a pubblicare in una raccolta/libro i racconti di Gualtiero Rossi, al momento il titolo più gettonato è "Soeo bona de verzare e gambe ed altri racconti", un titolo scelto per valorizzare l'importanza dell'apertura nel complesso periodo storico che stiamo vivendo, attraversato da profonde mutazioni geopolitiche. |
