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Buongiorno ai miei amici, a quelli che ogni giorno si svegliamo e credono che, lustrate le vesti, si possa uscire fuori da un guscio fatto di lamenti adolescenziali e scusanti nazional-popolari e progredire, andare verso un auto brillante, al lavoro perpetuo e non vergognarsi del fatto che fa figo così.
Buongiorno anche a chi non si fa la barba per vezzo o pigrizia, e girando per locali onesti cerca una birra, una donna o poco più. Qualcosa che possa scaldargli l'anima, un'anima che non debba più piangere il nulla.Ho 23 anni ed esco la sera con la mia ragazza, i miei amici, la mia generazione. Non sono fortunatamente più ettichettabile con canoni da teen-ager, esco la sera per rilassarmi, per vedere gente, per partecipare a quella vita sociale che oggi come cent’anni fa si consuma al bar.Ho 23 anni ed esco per rilassarmi, potrei starmene a casa a vedere un film o tornare presto per vedere Kalispera! e dormire sereno come vuole Alfonso. Ma io non sono d’accordo, voglio lo showtime, uno spettacolo che sia più reale del reality, che faccia emozionare e schifare, che faccia ridere e pensare, voglio circondarmi di sbronzoni nichilisti e di ebbri delusi: voglio vedere la gente ubriaca!Esco la sera dicevo e sento campane suonare, suonano a birra, suonano a morto. Vedo la gente vera, quella del real-reality che non ha mai vissuto su di un plastico in seconda serata, vedo la gente che beve. Martini, prosecco col colore, birra: hanno un difetto e lo si scorderà, si scorderanno di loro e dei loro mali e come vorrebbe Alfonso andranno a letto sereni e la mattina a produrre, anche solamente Co2. Si tratta di uno spettacolo tutto sommato discreto, profuma di Acqua di Giò, raggiunge l’apice quando un essere umano, sfoggia il centone, battito di mani: “ Oh quanto ha speso quello li”; mentre lui guarda divertito il conto. Re per una notte, chissà cosa ne dicono gli altri quando volta le spalle e anche lui va a casa, come in un confessionale: SHOW!Voglio lo show fatto di gente vera, di vero degrado, non di vecchi tycoon che vanno a puttane, se le voglio mi basta andare a Campodarsego e non sognarle in tv. Voglio la gente vera come una bestia allo stato brado, che sbava, morde e scalpita in preda a istinti sessuali e di supremazia sul branco.Vedo la libertà, la libertà vera non quella di Wikipedia, quella che quando la tocchi scotta perché qualcuno l’ha appena forgiata per te, qualcuno, tu stesso, mentre uccidi le tue aspettative, i tuoi desideri, mentre ti chiudi in un guscio e aspetti di cadere perché si spacchi. Ma vedo troppe persone che nonostante siano ormai marce dentro sono ancora appese all’albero. Ma non puzzano, profumano di Acqua di Giò. |