A stare male in compagnia, si sa, ci si consola sempre un po'. Le camere singole negli ospedali diminuiscono il tasso di guarigione, ne sono sicuro. E a stare male in questo periodo, state tranquilli, siamo in tanti. Ma che cosa c'è da suicidarsi? Non hai più un soldo per pagare gli stipendi ai dipendenti? Il telefono non suona più? La banca ti ha protestato per morosità? Non hai più i soldi per la rata del Q7? Non trovi lavoro? E allora? Dove sta il Problema? Sul fatto che va male? O forse sulla strana convinzione che 'basta, ormai è finita'? E perchè? Da dove arriva tutta questa certezza che il mondo (che il mondo economico) è finito? Lo dicono tutti? E da quando in qua esiste qualcuno che conosce il futuro? Chi è questo mago eterno che sa che cosa accadrà fra due minuti? E che con tranquilla e rassicurante confidenza ti dice che il 2012 il mondo finisce? I segni? Ci sono segni -dici- che dimostrano che ci stiamo avvicinando all'apocalisse? Beh, ma quelli ci sono sempre stati! Vedi che a qualcosa conoscere la storia serve? A Tranquillizzarsi un po'. Nell'anno 1.000 la gente era convinta che 'mille e non più mille', dopo il '45 che la guerra atomica fosse imminente, nel 2.000 che il millenium bug facesse implodere la civiltà informatica (e quindi l'uomo), adesso all'orizzonte c'è il 2012 (magari ci sono altre scadenze di cui non sono a conoscenza, fai tu). E poi uno stillicidio di eventi tragici che dovrebbero farci tutti un po' più preparati alla catastrofe finale, un bel botto micidiale per tutti, tanto da finire in festa. Non sono frottole, perchè non sarebbe corretto definirle così, ma sono presunzioni infondate. La caratteristica fondamentale della vita è che siamo all'oscuro di ciò che accadrà fra un minuto. Nel bene e nel male. Ma a me adesso preme far vedere il bene. Se tutto è possibile, allora è possibile sia il Male che il Bene. E noi abbiamo un grosso potere di scegliere che cosa. "Si moro, ma no ghe ze pì schei, se inùtie far ciàcoe...". "Invese no, e ciàcoe - quee inteigenti- serve. Serve dire -e lo voglio dire proprio a ti- de NO AVERE PAURA. El domàn ze tuto da fare. Io non so in che modo risolvere i problemi (magari lo sapessi, mi farei dare una marea di soldi per dirlo), però so convinto che el modo ghe sia. Calma un attimo, pazienza, no stève copàre par gnente che fazì soeo danni. Assè fiòi e moieri, genitori co un senso de colpa che morire ze el manco. I pensa che ze colpa sua se no i ze riussii a capirve o a iutarve, insomma a fare calcossa. Dai! Dai desso! Studiare! Soi libri da novo! Ripartire dal sapere! O so che ve fa schifo, ma no importa. STUDIAREEEEE!!!".
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