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Preso atto della felice e disperata china (bisleri) dei nostri tempi e convinti dell'assoluta necessità e attività dell'immobilità, del sonno e della lenta e pacata consunzione di questo eone, noi, nati vecchi (che moriremo giovani) proclamiamo aperto il non tempo degli arnaldini.
La gerontocrazia imperante ha bisogno di nuovi vecchi. L'anzianità ci esalta, il brodino e la mela cotta al posto della tv riscaldata, al posto della giovinezza (giovinezza, primavera di bellezza...) patinata del nostro presidente, al posto dei massaggi, al posto delle escort (che noi ci vantiamo di ricordare solo come modello automobilistico).
Il nostro nome è un omaggio, quasi esequie, della nota casa di riposo sita a Noventa Vicentina: villa settecentesca malamente ristrutturata, con un campo di bocce, un parco male in arnese e una parte nuova costruita nel peggiore stile anni settanta di questo ormai passato novecento.
L'atto fondativo è già segnato nella storia: si parte dal secondo posto dei pupi e dei principini e tenorini sanremesi! L'Italia è pronta per l'invasione lenta, lentissima ma inesorabile degli arnaldisti... il sonno sarà la nostra attenzione, i farmaci ci faranno come Morgan, l'immobilità sarà la nostra scoperta essenziale, la copertina sulle ginocchia il nostro ermellino regale, le ciabattine rosse il nostro sfregio al pastore tedesco!
Siamo stanchi di una stanchezza senza precedenti, placidi come patriarchi, contrari all'esercizio fisico e alle diete: vi attraverseremo la strada con la nostra inqualificabile e luminosa lentezza; vi aspetteremo seduti sul divano, fumando sigarette e bevendo Stock 84.
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