Liberare il discorso, fondare un vocabolario diverso, trovare la parola giusta prima ancora del suo senso: alcuni la chiamano ricerca di una nuova narrazione o di un nuovo umanesimo.
L’uomo in questi ultimi giorni, insieme a Cristo, si è fermato a Rosarno, perso tra i filari di aranceti. Erano troppo veloci e confuse le immagini di quei volti per imprimersi nella memoria, ma nessuno può dire di non sapere, perché tutti hanno visto o ne hanno la possibilità. Questo futuro è già presente, una società reticolare e orizzontale che ci rende invisibili e informati, quindi intimamente rivoluzionari. I più scettici sostengono che la casalinga di Voghera, una figura ormai leggendaria e archetipica - per alcuni saggia perché popolare, per altri inebetita dalla televisione - rimarrà sempre esclusa nelle periferie più profonde. Ma questo dipende anche dalla qualità del linguaggio, perché per lungo tempo il discorso di opposizione a quello dominante è stato reso innocuo da una incomprensibile pesantezza artificiale, mentre altri, intanto, costruivano un nuovo mondo sopra le nostre spalle. Questa volta sì, fondato sulla leggerezza. Una leggerezza confusa da molti con la libertà perché evasiva come il volo di un moscone, finché si è scoperto che conteneva solo il discorso ‘odio-paura’ mistificato da telecamere e sagome sorridenti. I gabbiani ipotetici avevano un sogno, ma l’hanno preso così sul serio da non spiccare il volo. Sognavano la rivoluzione permanente e non sono riusciti a cambiare nemmeno loro stessi. Siamo a un giro di boa, Una mano regge il timone e l’altra la bussola: la lezione americana dove Calvino scrive “la mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso […] soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio”. E’ proprio questo il punto: diminuire il peso per lasciare un segno indelebile. La rivoluzione momentanea non è un’impressione fugace, ma cambia le vite e vola di bocca in bocca, cattura gli sguardi e diventa notizia. Avverrà solo se un nuovo discorso non sarà costretto dentro percorsi prestabiliti. Non si leggerà nulla sui giornali perché tutti l’avranno già saputo. Funzionerà se fatta con un sorriso non sprezzante, ma autoironico. Piacerà anche a quella casalinga lì che si sentirà finalmente un po’ meno sola. |