STILELIBERO – nonostante escort e pompini – cambia perimetro di gioco e nasconde la palla.
Ci chiede di riflettere su scuola e formazione. Sfacciati come sempre, dopo un respiro profondo, fondiamo la scuola del mondo nuovo. Oltre le rivendicazione sindacali. Oltre i diritti perduti. Oltre le sacrosante proteste contro i tagli. Per ricostruire da zero, bisogna distruggere gli ultimi miti rimasti. Se no che ‘svolta’ sarebbe? Le indagini Ocse si presentano come un testo sacro del dibattito sull’ultima illusione di qualità e ricchezza: la meritocrazia. Eppure. Senza il ‘contributo’ delle scuole private l’Italia scalerebbe di almeno dieci posizioni le classifiche. Quelle stesse scuole – alla faccia della meritocrazia blablabla - ogni anno ricevono piogge di soldi. L’Ocse – per sua natura – non ha nulla a che fare con nessun tipo di finalità pedagogica. Quindi? Lo diceva già Calamandrei: la scuola è un vero e proprio organo costituzionale, è il luogo nel quale si produce il sangue in quell’organismo che è la società. Si, il sangue. Nulla a che spartire con l’oggettività – ancora tutta da dimostrare - delle classifiche internazionali. Come sarà la società del 2030? Questa la domanda per poter pensare la formazione nel futuro. Troppo ambiziosa la sfida? Forse. Ma è l’unica possibile. Pochi - nemmeno professori molto capaci - si sono accorti del passaggio di un’orda che segna una mutazione antropologica, un passaggio d’epoca, uno strappo che sconvolge paradigmi e sicurezze. Io – barbaro – dico: bene, da qui si ricomincia. La scuola deve rispondere alle contemporanee domande di senso: la nuova individualità che si va affermando ha la forza per reggere lo spazio di libertà e di solitudine che le è stato concesso? La scuola del nuovo mondo non ‘arma’ i giovani contro un futuro pericoloso, perché le passioni tristi sono una costruzione, non il reale stesso. La scuola del nuovo mondo non chiede ai suoi studenti di essere ‘forti’ o ‘deboli’, ma accetta e accoglie le fragilità della vita nel riconoscimento della molteplicità della persona. Alla ricerca della gioia di sè. La scuola del nuovo mondo non risponde alla sua crisi con la stessa suggestione del Mercato. Una scuola così, sarà più colorata. Bella. |
