Il vicino. Un uomo di 39 anni è stato ucciso il 27 dicembre con un colpo di pistola nel cortile del condominio dove abita il fratello, a San Bonifacio (Verona). I carabinieri di San Bonifacio hanno fermato un vicino di casa, anche lui di 39 anni, accusato di omicidio volontario. Tra il pistolero e il fratello della vittima c'erano rapporti tesi da tempo per questione relative al condominio. La scintilla sarebbe scoppiata a causa del rumore che sarebbe stato fatto durante una festa in casa. La crisi. Un muratore di Padova – 39 anni, una moglie, tre figli di 12, 15, 19 anni – il 28 dicembre è uscito di casa. E non è più tornato. Dopo una settimana il suo corpo è stato trovato nel Piovego, all'altezza di Noventa Padovana: le mani legate dietro, con il cordone del suo bomber. Secondo gli inquirenti si tratta di suicidio. Un suicidio della crisi: da quel che è emerso, non gli erano stati pagati alcuni lavori, aveva contratto una serie di debiti, temeva di non riuscire a farvi fronte. Per porre termine una volta per sempre «alla mattanza annunciata di tanti piccoli imprenditori», un artigiano dell’Arcella ha contattato una trentina di piccoli imprenditori, quasi tutti veneti, che si sono dimostrati disponibili a versare, per il momento, mille euro a testa per costituire, in tempi brevi, una società privata di garanzia di mutuo soccorso dal momento che le banche oramai fanno sempre più difficoltà ad erogare anche piccoli crediti per motivi di lavoro. I giovani. Un gruppo di minorenni, la notte del 5 gennaio, ha tentato di dare fuoco a un barbone veneziano di 61 anni che vive in una scatola di cartone a due passi dalla Basilica dei Frari, a Venezia. Versato il liquido tra i cartoni, poi nella corte, fino alla calle d’uscita, hanno acceso la miccia e il fuoco ha iniziato a svilupparsi tra i cartoni ricoperti di plastica, dietro cui si riparava l’uomo. Alcune fiamme hanno intaccato anche la manica del giaccone del clochard, che è riuscito a spegnerle prontamente. Guard-rail. In via Cà Del Diavolo, a Carmignano di Brenta (Padova), c'è una curva pericolosa, costeggiata da un fossato. Da anni i residenti chiedono con insistenza un guard-rail. Il 2 gennaio un uomo di 46 anni è uscito di strada, su quella curva cieca, non segnalata e senza illuminazione, morendo annegato. Il Comune ha detto che il guard-rail doveva farlo il Consorzio, il Consorzio ha detto che il guard-rail deve farlo il Comune, i residenti hanno appeso un cartello: “Fate qualcosa”, un impresario di Villanova di Camposampiero ha detto: “Il guard-rail lo faccio io”, il Comune – alla fine - ha detto: “Il guard-rail lo facciamo noi. Ma – ha aggiunto – ci vorrà un mese e mezzo”. |
