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Cinesi, alla lotta. È giunta l'ora della rivoluzione: dovete divertirvi, ascoltare gli ormoni, ribellarvi allo sfruttamento per una ciotola di riso.
È tempo di cambiare vita, non potete restare una Chinatown-down, un mondo sommerso. Certo, avete imparato bene la lezione, avete appreso la mania virtuosa dei veneti per il lavoro-lavoro-lavoro, e alla fine lavorate troppo, lavorate come bestie, e con questo andazzo fate saltare tutto un sistema, anche quel minimo di garanzie e dignità che c'era nel mondo del lavoro. Dovete smetterla di essere orientali, dovete diventare nord-orientali, "veneti" insomma, chè i cinesi li abbiamo inventati noi, con Marco Polo e compagnia cantando. Insomma, Made in China: ammazzatevi pure di lavoro, come facciamo noi, ma non più di 12 ore al giorno, dovete prendere anche l'altro lato della medaglia veneta, il “bere-magnare-trombare”. Fuggite dai vostri aguzzini, uscite dallo scantinato prigionia, guardate il sole, sorridete alla vita e imparate il dialetto. Proprio così, imparate il dialetto, ve li organizzo io dei corsi ad hoc, il dialetto serve a voi, mica ai ragazzini delle elementari e delle medie, loro dovrebbero imparare almeno l'italiano. E quando avrete appreso dialetto e sfumature, ecco, allora l'integrazione sarà compiuta, starete meglio voi. E staremo meglio anche noi, che almeno vi conosceremo, sapremo chi siete, sapremo quanti siete. |